Il Paese

Pur essendo posizionata dal Rapporto dell'ONU sullo Sviluppo Umano pubblicato nel 2015 al 156esimo posto su 188 paesi nel gruppo dei Paesi a sviluppo umano basso, la Mauritania non figura più tra i paesi prioritari per la Cooperazione Italiana dal 2012. La rapida urbanizzazione, con conseguente sedentarizzazione di una società tradizionalmente nomade, ha determinato un importante impegno del Governo. L'inchiesta permanente sulle condizioni di vita dei nuclei famigliari (EPCVM) pubblicata nel 2015 (con riferimento al 2014) rivela comunque significativi progressi nella riduzione della povertà, scesa dal 41% della popolazione nel 2008 al 31% nel 2014. Tuttavia, malgrado i progressi registrati, il paese rimane nella categoria dei paesi con indice di sviluppo basso e il primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, che prevedeva di portare il tasso di povertà al di sotto del 28% entro la fine del 2015, non è stato raggiunto. Il mercato del lavoro mantiene alti livelli di precarietà e di informalità. 

 

Il contributo italiano

L'accordo quadro della Cooperazione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Islamica di Mauritania è datato 7 ottobre 1987. Storicamente, i settori strategici dell'intervento italiano in Mauritania sono la sicurezza alimentare, l'agricoltura, l'istruzione e la sanità, con una concentrazione geografica che include i governatorati dell' Adrar, Tagant, Assaba, Hodh Echargoui e Hodh El Gharbi.